Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana A

Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana A

Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana A. di Vittorio Spreti, una risorsa fondamentale per chi è interessato a esplorare le proprie origini nobiliari. Questa enciclopedia documenta le genealogie e le storie delle famiglie nobili italiane, riflettendo il loro contributo storico e culturale alla società italiana. Analizziamo i contenuti della pagina per fornire un quadro completo delle famiglie nobili menzionate e delle loro origini.

Importanza della Nobiltà nelle Ricerche Genealogiche

La nobiltà, storicamente, rappresentava un riconoscimento di servizi eccezionali resi alla società o al governo. I titoli nobiliari conferiti potevano essere ereditari e spesso associati a una vasta influenza politica, sociale ed economica. Tuttavia, è cruciale notare che la nobiltà non è un sinonimo di ricchezza o status sociale attuale; molte famiglie nobili hanno visto ridursi o svanire le loro ricchezze nel tempo.

Famiglie “Abate o Abbate”

Arma: Spaccato di verde e d’argento. Dimora: Palermo. Storia Familiare: La famiglia Abate, con varie denominazioni come “Abbate,” è storicamente legata a Palermo, con un’influenza documentata già dai tempi dei Vespri Siciliani.
Palmero Abate era un importante membro della famiglia, associato a Giovanni Procida.
Gabriele Abate ottenne il titolo di barone di Ucria nel 1453. Questo titolo passò per diverse generazioni, tra cui: Ignazio Vincenzo Abate fu il primo barone di Ficarra e signore di Castelbrolo nel 1723, ma con l’abolizione della feudalità, perse il titolo nel 1808.

La famiglia Abate fu infine confermata nella sua nobiltà nel 1847.
Rinaldo Abate, capitano di giustizia a Palermo.
Vincenzo Abate, barone di Ucria nel 1576.
Giacomo Abate, che mantenne il ruolo di capitano di giustizia a Palermo nel 1584-85.
Giuseppe Abate, senatore di Palermo dal 1728 al 1758.


Famiglia “Abbate (De)”

Arma: Di rosso, al leone coronato, di oro. Dimora: Moncalieri. Storia Familiare: Originari del Cuneese, la famiglia Abbate detiene memorie di infeudazione di beni rustici dal 1694 a Peveragno.
Giovanni Vincenzo Abbate, nato nel 1754 e morto nel 1843, era un noto collezionista, scrittore e archeologo. Durante il dominio francese in Italia, ricevette da Re Vittorio Emanuele I codici storici subalpini.
La famiglia Abbate ottenne il titolo di conte nel 1817.
Vincenzo Abbate, figlio primogenito, morì eroicamente in guerra nel 1848.
Carlo Felice Abbate, nato nel 1822 e morto nel 1880, raggiunse il grado di colonnello.
Giuseppe Tancredi Abbate, ottenuto il titolo di conte per maggiorasco nel 1922.

Abbati (o Abbate)

Arma : Troncato; nel 1º d’argento a tre stelle di azzurro; nel 2º scatto di rosso e argento. Dimora : Tuscania, Conca, Orsara. Storia : Originaria della Basilicata, la famiglia si trasferì a Barletta nel 1763 e fu aggregata alla nobiltà. La famiglia ha legami con Michelangelo e altri membri nobili tra cui Giuseppe, Nicola e G. Battista. Titoli e Riconoscimenti: Iscritto nell’Elenco ufficiale della nobiltà e nel Libro d’Oro. Titolo nobile di Barletta riconosciuto nel 1913. Membri Notevoli : Francesco, Nicola, Giuseppe, Rosa, Aurora, Edmondo, Elena, G. Battista, Rosa, Riccardo. Cenni Storici : Alcuni membri furono matematici e poeti dialettali. Ebbero il titolo di conte trasmissibile ai discendenti maschi (decreto del 1818).

Abbati Marescotti

Arma: Partito; nel 1º troncato, d’azzurro al leone d’oro incatenato a un albero e un’aquila di nero (Marescotti); nel 2º fasciato d’argento e di rosso sei pezzi, pantera d’oro e rampante. Titoli: Conte, Patrizio di Modena. Dimora: Modena. Cenni Storici : Famiglia diversa da quella precedente, derivata da Castellnuovo di Sotto nel Reggiano. Ci sono famosi pittori nel XVI secolo. Ha origini nobili confermate fin dal 1571 e 1592.

Abbondi (de)

Arma: D’azzurro con fascia d’argento accompagnata da un leone d’oro, linguato di rosso, in posa di difesa. Cimiero: Il leone dello scudo nascente. Motto: Auxilium meum a Domino. Titoli : Nobile del SRI (mf.). Dimora: Trento. Cenni Storici : Creati nobili dall’imperatore Ferdinando nel 1558. La famiglia ha mantenuto la nobiltà fino al 1924, con membri notevoli come Giovanni Abbondi di Riva di Trento e vari altri illustri fratelli.

L’Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana lettere A

L’eredità delle famiglie nobili italiane, documentata in opere come l’Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana, rappresenta un tesoro inestimabile per chi cerca di comprendere il proprio retaggio. Questi documenti offrono uno sguardo prezioso su come queste famiglie abbiano influenzato la società italiana e continuino a farlo attraverso il loro contributo alla storia e alla cultura.


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