Dizionario Storico Blasonico pg8

Dizionario Storico Blasonico pg7

Dizionario Storico Blasonico pg8 – Nel corso del tempo, l’Italia ha assistito alla crescita di molte famiglie aristocratiche che hanno avuto un impatto rilevante sulla storia, sulla cultura e sulla politica della nazione. Queste casate non solo possedevano immense risorse e autorità, ma spesso rivestivano ruoli fondamentali negli ambiti militari, religiosi e accademici. Qui di seguito, esaminiamo alcune delle famiglie nobiliari più influenti, che hanno lasciato un’impronta duratura nelle diverse regioni italiane e oltre.

Il contenuto di questa pagina è tratto dal “Dizionario Storico Blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti” di Giovan Battista di Crollalanza. Quest’opera fondamentale offre una panoramica dettagliata sulle origini, le vicende storiche e gli stemmi delle principali famiglie nobili italiane, fungendo da preziosa risorsa per chi è interessato al retaggio familiare e alla ricerca genealogica. È uno strumento indispensabile per esplorare le proprie radici nobiliari e comprendere l’importanza di queste famiglie nella storia italiana.


Lettera A del Dizionario Storico Blasonico pg8

ADAMI

ADAMI di Milano

Arma: D’oro, all’orso rampante di nero accompagnato da otto croci trifogliate di rosso disposte in giro.


ADAMO

ADAMO di Messina

Famiglia lombarda trapiantata in Sicilia da Childeberto condottiero di 300 fanti al servizio di Pietro I d’Aragona, il quale si stabilì in Messina, alla cui nobiltà fu colla sua famiglia aggregato. Godette la baronia di Cefalà e si estinse verso la fine del XVI secolo.

Arma: Spaccato di rosso e d’azzurro, alla fascia d’oro attraversante; nel 4º al leone illeopardito d’argento passante sulla fascia; nel 2º a tre stelle d’argento male ordinate.


ADAMOLI

ADAMOLI di Cremona

Vedi ADAMI.


ADAMONTI

ADAMONTI di Cremona

Vedi ADAMI.


ADATTI

ADATTI di Firenze

Arma: D’oro, all’orso rampante di nero accompagnato da otto croci trifogliate disposte in giro.


ADDA

ADDA (D’) di Milano

Trae questo casato il nome dal fiume Adda e l’origine dalla terra di Olginate posta appunto su quel fiume. Deve la sua grandezza alla mercatura, colla quale accumulò grandi ricchezze nel XVI secolo. Si divise in tre grandi rami, quello dei Conti di Sale estinto nel 4…, quello dei Marchesi di Pandino e quello dei Marchesi Conti e Baroni del S.R.I. tuttora esistenti. Ebbe i feudi di Oggiono, di Pandino (1547) e di Sale (1549). Fu decorata dei seguenti titoli: marchesi di Pandino 1645: conti di Sale 4549: marchesi, conti e baroni del S.R.I. Ebbe questa famiglia un cardinale, un consigliere di stato, cambellani, decurioni, dottori di collegio, ed altri vari personaggi decorati di titoli e dignità.

Arma: Fasciato ondato d’argento e di nero, col capo coticato d’oro, all’aquila di nero coronata del campo.

Alias: D’argento, a tre foglie ondate di nero; nel capo le parole Con LIMPIDEZZA in lettere nere; col capo d’oro, caricato di un’aquila di nero coronata del campo.

Lo scudo posto in cuore di un’aquila spiegata di nero, imbeccata e membrata d’oro, sormontata della corona imperiale, tenente coll’artiglio destro una spada ed uno scettro e col sinistro un mondo.

Motto: NE DEBELLIQUE NOS, DOMINE.


ADELARDI

ADELARDI di Modena

Da Ferrara, un ramo di questa potente famiglia si trasferì in Modena. Un Raniero fu uno dei fondatori dei Frati Gaudenti, ed un Niccolò fece dono del suo grandioso palazzo di Modena, nel 1235, alle Monache di S. Chiara. Gli Adelardi nel 1306 erano della Cinquanta di Porta Cittanova, e durante il XIV secolo ebbe il dominio sul castello e sul territorio di Formigine, (Estinta).

Arma: Tagliato di rosso e d’argento, al leone dell’uno all’altro, accompagnato nel 4º da tre stelle del secondo; col capo dello stesso caricato da una crocetta patente di rosso.

Cimiero: una testa di cavallo al naturale.

Alias: d’oro, al giglio d’argento accostato da due rose di rosso.


ADELARDI di Mantova

Un Adelardo visse nel 1400 la stirpe di questa famiglia che si estinse nella seconda metà del XVIII secolo. Alberto, figlio del precedente, nel 1498 fu uno dei tre reggitori del governo di Mantova; poi fu segretario del Comune, ed il 1502 spedito a trattar la pace coi veronesi. Bonaventura suo figlio fu consigliere, poi giudice e sindaco del Comune, e de’ nobili mantovani che guidarono nel 1234 ad Albareale il Vescovo Guidotti di Mantova. Un Niccolò fu Consigl., poi Podestà di Parma nel 1237, e trattò poi per la patria la pace con Verona e Brescia nel 1279. Un Andrea dei Niccolò essendo creditore di 4500 ducati d’oro della Repubblica di Venezia, ottenne da questa, insieme al fratello Bartolomeo, la signoria di Marimanu nel 1448.

Arma: d’argento, alla banda d’azzurro attraversata da sei rose di rosso.


ADELARDI di Bologna

Arma: D’oro, al giglio d’oro, accompagnato nei fianchi da una rosa di rosso.


ADEMAR

ADEMAR di Sicilia

Vedi ADMARI.


ADEMONIA di Palermo

Famiglia sveva trapiantata in Sicilia da Landolfo Ademonia che era ai servigi dell’Imperat. Enrico VI, il quale gli concedeva la castellania di Palermo con privilegio del 1195.

Arma: D’oro, al leone di nero coronato del campo tenente un’aquila di nero.


Dizionario Storico Blasonico pg8 – Conclusione

Le casate nobiliari trattate in questo articolo hanno avuto un ruolo cruciale nella storia italiana, lasciando un lascito che continua a affascinare e ispirare. I loro stemmi non erano solo emblemi di potere e autorità, ma anche raffigurazioni visive delle loro vicende, alleanze e valori. Esaminando queste famiglie, possiamo ottenere una comprensione più profonda delle dinamiche sociali e politiche che hanno plasmato il nostro passato e, in parte, il nostro presente. Se hai bisogno di ulteriori dettagli su una delle famiglie o desideri approfondire alcuni aspetti, fammelo sapere! Su richiesta, possiamo realizzare lo stemma araldico della tua famiglia a colori e in vari formati. Contattaci all’indirizzo email: retaggio.it@gmail.com.


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