Dizionario Storico Blasonico pg5

Dizionario Storico Blasonico pg5

Dizionario Storico Blasonico pg5 – Nel corso dei secoli, numerose famiglie italiane hanno lasciato un’impronta profonda e duratura attraverso i loro contributi nei campi politico, culturale e sociale. Queste dinastie sono spesso ricordate tramite i loro distintivi blasoni e stemmi araldici, simboli che incarnano l’onore, la tradizione e la storia delle loro casate. Gli emblemi araldici non solo raccontano le storie di queste famiglie, ma anche le loro alleanze, i loro valori e il loro impatto sulle comunità e sulla nazione.

Il contenuto di questa pagina è tratto dal “Dizionario Storico Blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti” di Giovan Battista di Crollalanza. Quest’opera fondamentale offre una panoramica dettagliata sulle origini, le vicende storiche e gli stemmi delle principali famiglie nobili italiane, fungendo da preziosa risorsa per chi è interessato al retaggio familiare e alla ricerca genealogica. È uno strumento indispensabile per esplorare le proprie radici nobiliari e comprendere l’importanza di queste famiglie nella storia italiana.


ACCI (di Sorrento)

  • Famiglia: Viene detto che i membri della famiglia si chiamavano Acciapaccio e che avevano il loro tenimento a Portanova, detto anche Acclapace.
  • Possedimenti: Avevano numerose baronie e un ramo fu trapiantato a Sorrento. Furono ascritti al Seggio di Porta.
  • Membri notabili: Nicolò fu Arcivescovo di Capua e divenne Cardinale nel 1439.
  • Arma: Di rosso con un leone d’argento attraversato da una banda d’azzurro caricata di tre acci e ascie d’oro.
  • Cimiero: Una testa di cavallo fra una corona.

ACCOLTI (di Arezzo e di Firenze)

  • Famiglia: Famiglia Aretina, detta anche da Pontenano, celebrata per numerosi membri illustri nelle scienze e nelle lettere. Benedetto fu un giurista e storico e Cancelliere della Repubblica Fiorentina nel 1459.
  • Trasferimenti: Si trasferirono a Firenze, dove dettero alla Repubblica due Gonfalonieri e sette Priori. E si estinsero nel 1699.
  • Arma: Fasciato di rosso e d’argento con bordura d’azzurro caricata di otto stelle d’oro.

ACCIOCCA (di Napoli)

  • Vedi: ACCROCCIAMURO.

ACCOMODO (di Palermo)

  • Arma: D’azzurro, alla fascia d’oro, al sinistrocherio in capo armato al naturale, movente dalla fascia ed impugnante una spada d’argento guernita d’oro al capo di punta rivoltata, ed accompagnata all’angolo sinistro del capo da una stella di sei raggi d’oro.

ACCONCI o ACCONTI (di Forlì)

  • Famiglia: Famiglia distinta per uomini celebri nelle scienze, tra cui Claudio, che fu assai caro a Gregorio XIII e più volte suo ambasciatore. Estinta.
  • Arma: D’oro, al capo rampante di nero movente dalla media cima di tre monti di verde, attraversato da una banda d’azzurro caricata di tre gigli d’oro disposti nel senso della banda.

ACCONCI (di Lucca)

  • Storia: Questa famiglia era conosciuta anticamente sotto il nome di Serlunardi, il primo che si recò ad abitare in Lucca fu Ser Francesco di Leonardo da Massa intorno al 1350. Ser Lunardo figlio di Ser Francesco nel 1398 fu incaricato di trattare una lega cogli Olbizzi per il Frignano. Egli ebbe un figlio che si chiamò Acconcio e che lasciò il proprio nome alla famiglia. Lo stesso Ser Lunardo intervenne in tutti i Consigli generali della Repubblica e fu il primo Anziano della famiglia, e dopo lui altri della sua casa ebbero lo stesso onore, ma nel 1728 completamente si estinse.
  • Arma: D’azzurro, alla sbarra d’oro accompagnata in capo da una mazza e da tre stelle dello stesso.

ACCONCIACIO (di Ravello)

  • Possedimenti: Nel 1433 possedevano il feudo di Castiglione.
  • Arma: D’argento, al palo di rosso caricato di tre viti d’oro con le foglie al naturale, accompagnato da due leoni controrampanti al naturale, sostenenti uno scaccato di 46 pezzi d’argento e di rosso.

ACCONCIACIO (di Monopoli)

  • Arma: D’oro, alla Croce del Calvario di verde, piantata sopra un monte di tre cime d’azzurro, movente dalla punta, sormontata da tre stelle di rosso, ordinate nel capo.

ACCOPPI (di Firenze)

  • Arma: D’azzurro, a tre coppe d’oro, fiammeggianti di rosso, 2 e 1.

ACCORAMBONI (di Roma, di Firenze, di Gubbio e di Sicilia)

  • Famiglia: Famiglia originaria di Gubbio, diramata in Roma, Firenze ed altrove, patrizia romana. Ebbe un Ottavio Vescovo di Fossombrone nel 1589 ed un Giuseppe che fu Cardinale nel 1743. È celebre per Isabella, madre del celebre elette ingegno Vittoria Accoramboni che fu moglie di Felice Peretti, nipote di Sisto V, quindi di Paolo Orsini.
  • Arma (ramo di Gubbio): Di rosso, al grifo d’argento coronato d’oro tenente colla branca destra una spada del secondo guernita del terzo, con quattro costole d’azzurro attraversanti sul tutto.
  • Alias (per il titolo di Conti): Di rosso, al grifo tenente colla branca destra una spada e sopportante colla sinistra tre palle, il tutto d’argento.
  • Cimiero: Un’aquila nascenta d’nero coronata d’oro.
  • Arma (ramo di Firenze): Marchesi di Lister in Danimarca 22 Apr. 1709: Di rosso, al grifo d’argento caricato di tre bande d’azzurro; tenente colla branca destra una spada d’argento guarnita d’oro, la lama caricata di due bande d’azzurro, e sostenente colla sinistra un monte al naturale di tre cime d’oro caricate d’una banda d’azzurro, colla bordura composta d’oro e d’argento, ciascun pezzo d’argento caricato d’una mosca d’armellino di nero.
  • Arma (ramo di Sicilia): Tagliato d’oro e di rosso, al grifo dell’uno nell’altro.

ACCOSTA (di Messina)

  • Origine: Originaria di Portogallo. Estinta.
  • Arma: Di rosso, a due costole umane d’oro moventi dai fianchi dello scudo, opposte nel cuore.

ACCONTI (di Forlì)

  • Vedi: ACCONCI.

ACCROCCIAMURO (di Napoli)

  • Storia: È la stessa che la famiglia Pontiaco, e trovasi così nominata al tempo di Carlo I d’Angiò.
  • Possedimenti: Possedette molte baronie e la contea di Celano, e si estinse con Ruggerino ultimo Conte al tempo di Ferdinando I.
  • Arma: Fusato d’argento e di nero.

ACCURSII (di Firenze e di Bologna)

  • Storia: Da Firenze a Bologna dal celebre glossatore Accursio. Accorse che qui vi insegnò per 50 anni il diritto e morì ultraottuagenario nel 1260. I suoi figli, Francesco, Guglielmo e Cervotto, seguirono le orme paterne e insegnarono anch’essi nello studio di Bologna e fuori d’Italia. Molti di questa famiglia furono anziani e possedettero molte torri in Bologna, delle quali è rimarchevole quella che il glossatore possedeva sulla piazza.

Se hai bisogno di ulteriori informazioni su una delle famiglie o desideri approfondire alcuni dettagli, fammi sapere!


Dizionario Storico Blasonico pg5 – Conclusione

La storia e l’araldica delle famiglie nobili italiane offrono una finestra affascinante sul passato. Attraverso i loro stemmi e le loro gesta, possiamo comprendere meglio le radici e le influenze che hanno modellato la nostra società.

Su richiesta sviluppiamo lo stemma araldico della tua famiglia a colori e in vari formati, contattaci all’indirizzo email: retaggio.it@gmail.com.


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